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June 25
Citazione
Maturità 2008/09: AMBITO SOCIO - ECONOMICO
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: 2009: anno della creatività e dell’innovazione.
DOCUMENTI
«Unione creativa. L’intenzione è chiara: sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolare la ricerca ed il dibattito politico sull’importanza della creatività e della capacità di innovazione, quali competenze chiave per tutti in una società culturalmente diversificata e basata sulla conoscenza. […] Tra i testimonial, il Nobel italiano per la medicina Rita Levi Montalcini e Karlheinz Brandenburg, l’ingegnere che ha rivoluzionato il mondo della musica contribuendo alla compressione audio del formato Mpeg Audio Layer 3, meglio noto come mp3.»
G. DE PAOLA, L’Europa al servizio della conoscenza, Nòva, 15 gennaio 2009
«La creatività è una dote umana che si palesa in molti ambiti e contesti, ad esempio nell’arte, nel design e nell’artigianato, nelle scoperte scientifiche e nell’imprenditorialità, anche sul piano sociale. Il carattere sfaccettato della creatività implica che la conoscenza in una vasta gamma di settori - sia tecnologici che non tecnologici - possa essere alla base della creatività e dell’innovazione. L’innovazione è la riuscita realizzazione di nuove idee; la creatività è la condizione sine qua non dell’innovazione. Nuovi prodotti, servizi e processi, o nuove strategie e organizzazioni presuppongono nuove idee e associazioni tra queste. Possedere competenze quali il pensiero creativo o la capacità proattiva di risolvere problemi è pertanto un prerequisito tanto nel campo socioeconomico quanto in quello artistico. Gli ambienti creativi e innovativi – le arti, da un lato, e la tecnologia e l’impresa, dall’altro - sono spesso alquanto distanziati. L’Anno europeo contribuirà in larga misura a collegare questi due mondi, dimostrando con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private.»
Dalla “Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa all’Anno europeo della creatività e dell’innovazione (2009)”
«Restituire senso alla parola “creatività”. Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso e basta. Gli italiani, specie i più giovani - ce lo dicono le ricerche - hanno idee piuttosto confuse in proposito. […] Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica: creativa è la nuova, efficace soluzione di un problema. È la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. È la scoperta che apre prospettive fertili. È l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In sostanza, creatività è il nuovo che produce qualcosa di buono per una comunità.
E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine. […] Creatività è un atteggiamento mentale. Una maniera di osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi domande non ovvie. Uno stile di pensiero che unisce capacità logiche e analogiche ed è orientato a capire, interpretare, produrre risultati positivi. In questa vocazione pragmatica e progettuale sta la differenza tra creatività, fantasia e fantasticheria da un lato, arte di arrangiarsi dall’altro.»
A. TESTA, Sette suggestioni per il 2009, www.nuovoeutile.it
«Essenziale è comprendere il ruolo che le due forme di conoscenza, le due facce della conoscenza “utile”, possono svolgere: la prima è la conoscenza sul “cosa”, la conoscenza di proposizioni sui fenomeni naturali e sulle regolarità; la seconda è la conoscenza sul “come”, la conoscenza prescrittiva, le tecniche. […] Illudersi insomma che l’innovazione nasca in fabbrica è pericoloso. A una società che voglia davvero cogliere le opportunità dell’economia della conoscenza servono un sistema di ricerca diffuso e frequenti contatti tra il mondo accademico e scientifico e quello della produzione: “la conoscenza deve scorrere da quelli che sanno cose a quelli che fanno cose”.»
S. CARRUBBA, Contro le lobby anti-innovazione, in «Il Sole 24 ORE», 18 maggio 2003
«La capacità di fare grandi salti col pensiero è una dote comune a coloro che concepiscono per primi idee destinate al successo. Per solito questa dote si accompagna a una vasta cultura, mentalità multidisciplinare e a un ampio spettro di esperienze. Influenze familiari, modelli da imitare, viaggi e conoscenza di ambienti diversi sono elementi senza dubbio positivi, come lo sono i sistemi educativi e il modo in cui le diverse civiltà considerano la gioventù e la prospettiva futura. In quanto società, possiamo agire su alcuni di questi fattori; su altri, no. Il segreto per fare sì che questo flusso di grandi idee non si inaridisca consiste nell’accettare queste disordinate verità sull’origine delle idee e continuare a premiare l’innovazione e a lodare le tecnologie emergenti.»
N. NEGROPONTE, capo MIT, Technology Review: Articoli
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Maturità 2008/09: prima prova. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIO
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando
i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Innamoramento e amore.

R. Magritte, Gli amanti (1928) M. Chagall, La passeggiata (1917-18) A. Canova, Amore e Psiche (1788-93)
«L’innamoramento introduce in questa opacità una luce accecante. L’innamoramento libera il nostro desiderio e ci mette al centro di ogni cosa. Noi desideriamo, vogliamo assolutamente qualcosa per noi. Tutto ciò che facciamo per la persona amata non è far qualcosa d’altro e per qualcun altro, è farlo per noi, per essere felici. Tutta la nostra vita è rivolta verso una meta il cui premio è la felicità. I nostri desideri e quelli dell’amato si incontrano. L’innamoramento ci trasporta in una sfera di vita superiore dove si ottiene tutto o si perde tutto. La vita quotidiana è caratterizzata dal dover fare sempre qualcosa d’altro, dal dover scegliere fra cose che interessano ad altri, scelta fra un disappunto più grande ed un disappunto più lieve. Nell’innamoramento, la scelta è fra il tutto e il nulla. […] La polarità della vita quotidiana è fra la tranquillità ed il disappunto; quella dell’innamoramento fra l’estasi e il tormento. La vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell’innamoramento c’è solo il paradiso o l’inferno; o siamo salvi o siamo dannati.»
F. ALBERONI, Innamoramento e amore, Milano 2009
Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non so, ma sento che questo mi accade: è la mia croce
CATULLO, I sec. a.C. (trad. F. Della Corte)
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense».
DANTE, Inferno, V, vv. 97-107
Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi, Signorina;
e più d’ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre, nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace, trasparente come l’aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte…
G. GOZZANO, La signorina Felicita ovvero la felicità,
VI, vv. 290-301, da I colloqui, 1911
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
Ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
Altre il mondo non ha, non han le stelle.
Nasce dall'uno il bene,
Nasce il piacer maggiore
Che per lo mar dell'essere si trova;
L'altra ogni gran dolore,
Ogni gran male annulla.
Bellissima fanciulla,
Dolce a veder, non quale
La si dipinge la codarda geme,
Gode il fanciullo Amore
Accompagnar sovente;
E sorvolano insiem la via mortale,
Primi conforti d'ogni saggio core.
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 1-16, 1832
Io ti sento tacere da lontano.
Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Di giorno in giorno assisto
all'opera che il tempo,
complice mio solerte, va compiendo.
E già quello che ieri era presente
divien passato e quel che ci pareva
incredibile accade.
Io e te ci separiamo.
Tu che fosti per me più che una sposa!
Tu che volevi entrare
nella mia vita, impavida,
come in inferno un angelo
e ne fosti scacciata.
Ora che t'ho lasciata,
la vita mi rimane
quale un'indegna, un'inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
Citazione
Prova scritta di Italiano 2008/09 Tipologia A
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al
romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto,
delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato.
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AMBITO STORICO - POLITICO: cultura giovanile
AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
DOCUMENTI
«Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale.»
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
«La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del
gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.»
D. MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
«Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte.»
L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998

p.s.
13 foto sulla tematica "origini e sviluppi della cultura giovanile".
Le immagini vanno dagli anni '50 ad oggi.
Dalla famosa Vespa alla Beat Generation, da Jim Morrison ai Nirvana, dalle istantanee sul '68 a ritratti di Punk, passando per il raduno di Woodstok a un rave party.
November 19
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Veleno II: arsenico e vecchi ... filetti!!!
Veleno II
per la serie ARSENICO E VECCHI .... FILETTI!!!!
Si scrive PANGASIO e si legge VELENO!!!
Ecco di che si tratta
Il pesce Pangasio: ...il veleno è servito.
FONTE
Questo, nonostante il titolo, non è un post che parla di ricette di cucina. O meglio, ne parla, ma non al fine di farvi gustare qualcosa di buono. Prima di tutto, vediamo cosa ci racconta bofrost, uno dei più grandi distributori di surgelati nel nostro Paese, circa i filetti di Pangasio: Filetti dalla carne chiara e tenera, puliti con cura per dare spazio alla tua fantasia in cucina. Allevato nelle acque correnti dei fiumi, il Pangasio ha un gusto dolce e delicato. Per un tocco da veri Chef, lascialo marinare per qualche minuto prima della cottura. (Peso netto sgocciolato: 675 g - 1000 g sgocciolati = € 20,37). Poi ci racconta quanti grassi e quanti caroboidrati contiene, e tutto il resto, potete leggerlo qui. Ora lasciamo stare bofrost, che è uno dei pochi che in Italia lavora seriamente, e andiamo a vedere cosa c'è a monte.

Esistono altri modi di cucinare questi filetti di Pangasio, basta fare una veloce ricerca con google. Alcune ricette si possono trovare su un noto forum che ha anche una bella sezione di cucina. A noi interessa capire invece qualcosa di diverso. Che il Pangasio non sia un pesce mediterraneo, lo intuiamo dal fatto che fino a pochi anni fa non sapevamo neanche cosa fosse, e molta gente non sa neanche ora cosa sia. Cerchiamo di fare un po' di luce. Prima di tutto, il Pangasio vive solo in un paio di fiumi: nel Chao Phraya e soprattutto nel Mekong, dove è diffusissimo. Pertanto è un pesce d'acqua dolce. Viene allevato soprattutto in Vietnam, nel bacino del delta del Mekong. Poi viene spedito in Europa. Nei discount. Dove viene venduto surgelato o decongelato; nell'etichetta è dichiarata l'aggiunta di E451 cioè tripolifosfato di Sodio, ma non è quasi mai precisata la presenza di conservanti. No, non è questo il problema. La prima cosa che mi infastidisce, e lo dico sinceramente, è che il Pangasio è presente nei menu di vari ristoranti, perchè come pesce costa poco, nonostante arrivi per via aerea dal Vietnam, ma viene presentato come pesce di mare, quando in realtà di mare non è. Perchè in realtà non voglio parlare del Pangasio, se non in modo indiretto. Infatti, se volete saperne di più di questo pesce del Mekong, vi rinvio alla voce wikipedia che lo riguarda. Già, è un pesce del Mekong. E allora forse vorrei proprio parlare del Mekong, il fiume più lungo e importante dell'Indocina. Sorge nell'altopiano del Tibet, poi attraversa la provincia cinese dello Yunnan, poi il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam. Il vero problema del fiume è che se diamo uno sguardo alla lista dei dieci fiumi più inquinati al mondo, il Mekong c'è sempre, da decenni. Contrariamente a quanto spesso si afferma, la pesca abbondante e l'attività di acquacultura svolta nel delta del Mekong non sono indici di salubrità delle sue acque. La Cina ha già costruito sul fiume 3 dighe, ed altre 8 sono in costruzione. Lungo il fiume ci sono 203 aree industriali nel tratto cinese, altre 7 più a valle, per un totale di 210 aree industriali che scaricano i loro reflui nel fiume. Il 70% di queste aree industriali, infatti, non ha un sistema di smaltimento centrale ed anche il 90% di tutte le fattorie scaricano le loro acque senza alcun trattamento. La cosenguenza è che il livello di Arsenico, metallo pesante estremamente tossico e responsabile della breve durata di vita del popolo vietnamita, è sempre altissimo: una media di 39 microgrammi al litro, ed un valore massimo di 845 microgrammi al litro. E tutto questo Arsenico, va a finire dove? Nel delta del fiume, nelle province Vietnamite di An Giant, Can Tho e Dong Thap, che usano proprio le acque del delta del Mekong... per far cosa? Per allevare il Pangasio. Che poi viene congelato, e spedito in Italia con aggiunta di E451, nei nostri centri commerciali. Nonostante sia uno dei pesci più avvelentati (non solo da Arsenico ma anche da metalli pesanti) del pianeta. Capito ora perchè costa meno degli altri tipi di pesce? Buon appetito!
WWW.OLOSCIENCE.COM
Posto dal sito della CGIL SCUOLA!!!
Importante delibera del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione 18-11-2008 |
Scuola Il CNPI, il massimo organo collegiale nazionale, riunito in seduta plenaria, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, proposto dal consigliere FLC Cgil Mario Battistini, che nei fatti sconfessa tutto l'operato del Governo sulla cosiddetta riforma della scuola.
Il giudizio negativo è a 360 gradi, infatti il CNPI esprime dissenso per l'entità e le modalità della manovra finanziaria che riduce quantità e qualità dell'offerta formativa, giudica pregiudiziale a qualunque cambiamento il confronto democratico con la scuola, chiede la revisione della norma sul maestro unico e rivendica il diritto dovere ad un suo coinvolgimento in tutti i processi decisionali.
Una delibera con cui il Ministro della pubblica istruzione dovrà confrontarsi, un atto di pesante condanna politica che non può rimanere lettera morta e che conferma in pieno le ragioni della grande mobilitazione sindacale.
Roma, 18 novembre ___________________
Ordine del giorno CNPI Seduta del 17 novembre 2008 Il CNPI esprime fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate sul sistema di istruzione che, se confermate, comportano per entità e modalità degli interventi finanziari e di natura normativa, una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa.
Il CNPI, richiamando gli orientamenti espressi dallo stesso ministro presidente nella seduta del 9 Luglio scorso, considera necessario per l’interesse per l’interesse generale della scuola che si apra un vero confronto nel paese a partire dal coinvolgimento di quanti, insegnanti, dirigenti e altri operatori della scuola, hanno attraversato stagioni riformatrici diverse garantendo l’unica vera continuità dell’azione formativa, impegno nell’innovazione della didattica e dell’organizzazione scolastica e, nonostante le crescenti difficoltà, una buona qualità complessiva della scuola italiana.
In questo quadro il CNPI considera quindi necessaria una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali.
E’ altresì indispensabile un approfondito confronto sul piano programmatico e sui vari regolamenti relativi ai diversi settori scolastici, con l’obiettivo prioritario di migliorare concretamente la qualità dell’offerta formativa.
A questo proposito il CNPI, sulla base delle specifiche competenze istituzionali di organo collegiale nazionale, ribadisce il diritto-dovere di un pieno coinvolgimento nei processi decisionali e, in tal senso, conferma il proprio impegno per un puntuale esame di tutti i provvedimenti in atto. November 17 Ma i fannulloni sono davvero tutti o quasi tutti di sinistra, come pare abbia affermato ieri il ministro Brunetta?
A voi l'ardua sentenza!!!!! August 04
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Beatles video story...Alcune canzoni dei Beatles
Posto alcune canzoni di Beatles
Love me do (1962: il primo singolo inciso dal gruppo)
Con Please please me replicano il successo già avuto con la canzone precedente ... e scoppia la Beatlesmania!! Ecco il video
(n.b. : Please, please me è anche il titolo del loro primo 33 giri)
Please, please me
From me to you
She loves you (1963)
I want to hold your hand (1964)
A hard day's night (1964)
Help (1965)
Day tripper (1966)
Paperback writer e Rain (entrambe del 1966)
Penny Lane (1967)
Michelle
And I love her (1964)
Girl
Yellow submarine
E... per oggi basta così!!
July 02
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Una grande notizia!!
Una grande e bella notizia!!!
Dalle agenzie di stampa è stata battuta la notizia che Ingrid Betancourt, tenuta in ostaggio dalle Farc colombiane per sei anni, è stata finalmente liberata insieme ad ostaggi.
Secondo Manuel Santos, il ministro della difesa colombiano, tutti gli ostaggi rilasciati sarebbero in buone condizioni di salute!!
Ingrid Betancourt, donna di origini francese, candidata alle elezioni presidenziali colombiane, era stata sequestrata il 23 febbraio del 2002 a causa delle campagne politiche da lei guidate, in senato, contro la corruzione ed il narcotraffico.
Poco prima che fosse sequestrata, aveva scritto un libro intitolato Forse mi uccideranno domani, in cui faceva i nomi di molti politici corrotti della Colombia.
Probabile mediatore per la liberazione sarebbe stato proprio Hugo Chavez, il Presidente colombiano.
E' una grande notizia.
Nei giorni scorsi, per la Betancourt era stato proposto anche il Premio Nobel!
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A tutti i maturandi, leggere con urgenza!!
A tutti i maturandi, leggere con urgenza!!
Da quest'anno sui quadri degli esami di maturità verrà scritto solo se l'alunno è stato promosso o bocciato, ma non il voto finale.
Per sapere se avete preso 60, 87, 93 oppure 100 dovrete rivolgervi alla cabala (alias SMORFIA), oppure dovrete rivolgervi alle segreterie delle scuole.
E' una novità che non mi piace!!
Volete conoscere il vostro voto dell'esame?
It's impossible:
is it
"tropp segrèt"
(traduzione ievulese e manzionesca dell'espressione inglese TOP SECRET)
Voi che ne pensate?
Sui tabelloni solo l'esito - "Positivo" o Negativo", ma non il risultato Un decreto in vigore per la prima volta. E si prevede l'assalto alle segreterie
Maturità, il voto è top secret "Non si pubblica per la privacy"
Voto della maturità top secret. Gli esami di stato 2008 sono ormai agli sgoccioli: alcune commissioni hanno già terminato gli esami orali e parecchie sono alle battute finali: due tre giorni e inizia l'estate. Ma per studenti e genitori c'è un'altra sorpresa: il voto della maturità non verrà pubblicato nel tabellone finale come accade da sempre. Per la prima volta la privacy entra anche nel punteggio conclusivo dell'esame e chi vorrà sapere com'è andata a finire dovrà sobbarcarsi l'ennesima fila in segreteria per fare richiesta e ottenere il fatidico "numero".
Non si tratta dell'iniziativa di qualche "capo commissione" particolarmente solerte ma di una direttiva che dovrà essere rispettata dai presidenti di tutte le 12 mila commissioni operanti sul territorio nazionale. Tutto quello che ragazzi e genitori potranno leggere sul tabellone il giorno della pubblicazione dei risultati sarà "Esito positivo" o "Esito negativo".
Lo ha ricordato con una nota dello scorso 20 giugno il direttore generale per gli Ordinamenti, Mario Dutto. "L'esito degli esami - si legge nella nota - è pubblicato, per tutti i candidati, nell'albo dell'istituto sede della commissione, con la sola indicazione della dizione ESITO POSITIVO in caso di risultato positivo ed ESITO NEGATIVO nel caso di risultato negativo". Solo i superbravi potranno avere lumi. "Qualora venga attribuita la lode, deve esserne fatta menzione. Il punteggio finale deve essere riportato, a cura della Commissione, sulla scheda di ciascun candidato e sui registri d'esame".
E' facile prevedere, nei prossimi giorni, un assalto alle segreterie scolastiche da parte di studenti o genitori per conoscere l'esito della maturità. Situazione che, in parte, si è già verificata al momento dell'ammissione agli esami, in occasione della quale i voti delle singole materie sono stati secretati: è stato pubblicato l'esito finale (ammesso, non ammesso) e il credito scolastico. Ma questa volta la questione è ovviamente più spinosa, anche perché 95 ragazzi su 100 sanno di essere stati promossi ma "quello che conta è con quale voto".
Ma perché tanta cautela? E' stato l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a introdurre la novità. L'ordinanza ministeriale numero 90 relativa sulle "Istruzioni operative" per lo svolgimento degli esami di stato, dello scorso 10 marzo, a proposito della "pubblicazione dei risultati" prevedeva che fosse pubblicato soltanto l'esito finale: DIPLOMATO (con eventuale lode) o NON DIPLOMATO. Il suo successore, Mariastella Gelmini, ha modificato soltanto la dicitura ma non la sostanza: ESITO POSITIVO o ESITO NEGATIVO.
(2 luglio 2008)
June 05
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Non sarà vita facile
Lunedì si giocherà, per gli Europei, Olanda - Italia: secondo voi come finirà?
Secondo me, non avremo vita facile!! May 26
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Discussione su LA C.E.I INCALZA IL GOVERNO
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LA C.E.I INCALZA IL GOVERNO
LA C.E.I. INCALZA IL GOVERNO
L'intervento del cardinal Bagnasco alla 58esima assemblea dei vescovi "Sui rifiuti i cittadini collaborino". "Salari e famiglie, fare presto"
Sicurezza, il monito della Cei "Il problema c'è, ma no ai ghetti"
ROMA - Immigrazione, rifiuti, bullismo, stipendi, pensioni e famiglia. E' un vero e proprio giro d'orizzonte sulla società italiana quello che il cardinale Angelo Bagnasco pronuncia alla 58esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Un monito al governo a non perdere tempo, a dare vita a "una politica buona" che risolva i problemi del Paese. "Ci sono - dice Bagnasco, da 14 mesi presidente della Cei- lungaggini e palleggiamenti che, oltre che irrazionali e autolesionistici, offendono i cittadini che attendono risposte" su beni essenziali a "vita" e "dignità". Dopo l'esito delle elezioni, continua il presidente della Cei "ci si attende un periodo di operosa stabilità, al quale costruttivamente partecipino tutte le forze politiche, nei ruoli loro assegnati". E ci si aspetta da "tutti" una "più forte responsabilità" sui problemi del Paese. Ma se da un lato Bagnasco chiede rapidità, quando si parla di temi bioetici le cose si ribaltano e si passa alla "cautela" . Molti temi sul tappeto dunque. Segno della volontà della Chiesa di poter "esprimere liberamente la propria fede, senza che ciò sia scambiato per una minaccia alla laicita' dello Stato".
Sicurezza. Da una parte il crescente bisogno di sicurezza, "esigenza incoercibile di persone e famiglie, a cui sarà bene che i pubblici poteri sappiano, ai vari livelli, dare risposte calibrate ed efficaci". Dall'altra il no "ai ghetti" e il sì "alle buone politiche volte ad una reale integrazione dei cittadini immigrati". Compresi coloro che cercano di entrare in Italia, tenendo presente "un continuo equilibrio tra esigenze e attese, tenendo alto il rispetto dei diritti delle persone, che sono poi doveri di civiltà". Con buona pace del governo che vuole introdurre il reato di immigrazione clandestina. "Una risposta disattesa o differita potrebbe in questo caso moltiplicare i problemi, anzichè attenuarli" avverte il cardinale di Genova.
Rifiuti. L'emergenza rifiuti è un "problema gravissimo e urgente" scandisce il cardinale di Genova. Per risolverlo, spiega Bagnasco, "all'intervento delle pubbliche autorità deve corrispondere la responsabile collaborazione delle popolazioni".
Fisco. Servono risposte rapide "sul fronte degli stipendi e delle pensioni, per una difesa reale del potere d'acquisto". Una particolare attenzione alle famiglie, la cui realtà attuale, dice il porporato citando un recente intervento di Papa Ratzinger, è "mortificante" e dalle quali "si leva, talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni". Servono dunque provvedimenti riguardo all'emergenza abitativa e iniziative di sostegno della maternità, mentre risulta "apprezzabile" la proposta di "Un fisco a misura di famiglia" che "negli ultimi mesi ha visto in tutto il nostro Paese una larga mobilitazione".
Morti bianche. Un forte richiamo al mondo imprenditoriale e alle sue responsabilità in materia di morti sul lavoro. davanti allo stillicidio quasi quotidiano di morti bianche il presidente della Cei, fa sentire la sua voce: "Bisogna qui saper passare con prontezza dalle denunce ai fatti concreti, agli investimenti precauzionali, alle verifiche e ai controlli. E' dagli imprenditori in particolare che si attendono quelle provviste e quelle innovazioni strutturali che sole possono garantire il successo degli altri interventi. La vita è sacra, e distintamente lo è quella impegnata sul lavoro duro e rischioso".
Bioetica. Per le nuove linee guida in tema di fecondazione assistita la condanna è durissima. "si rischia di promuovere una mentalità eugenetica" denuncia Bagnasco. Nel campo della bioetica, spiega il presidente dei vescovi italiani, "auspichiamo una complessiva cautela, grazie alla quale gli elementi in gioco vengono sapientemente soppesati, mettendo la comunità nazionale al riparo da iniziative imprevidenti e precipitose". E su questi temi, Bagnasco vede terreno comune con il governo Berlusconi: "La sostanziale prudenza tenuta circa questi temi durante la campagna elettorale, dovrebbe essere un buon indizio sulla prudenza anche successiva".
Bullismo. "Segno di un vuoto dell'anima e di un'implicita richiesta d'aiuto". Così il cardinale definisce i tanti fenomeni di bullismo di cui sono piene le cronache di questi tempi. Atti che disegnano una gioventù costantemente succube "dell'abilità suasiva dei media che promette anche ciò che non può mantenere". Per questo, incalza il presidente della Cei, "e' di vitale importanza insinuare nei giovani la voglia di non concedersi acriticamente, di non consegnare se stessi, e i loro anni migliori, ad una cultura che pervade mentre snerva, e che blandisce mentre smonta". E' duro l'attacco del presidente Cei ai media che stanno caricandosi di una responsabilita' enorme: "il depistaggio rispetto a cio' che conta, a cio' che vale, a cio' che costruisce le persone e le comunita'. C'e' da chiedersi a chi giova tale impostazione".
May 24
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Emergenza rifiuti:i siti per le discariche. E il PDL riscopre quanto sia difficile governare!!
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Fare demagogia è facile, quando si sta all'opposizione. Quando si torna al governo si riscopre come sia difficile governare
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto emanato dal governo Berlusconi sull'emergenza rifiuti e sono stati resi noti anche i siti per le discariche.
Chi ha fatto opposizione in passato, adesso riscopre quanto sia difficile governare un problema del genere e, soprattutto, quanto sia difficile gestire le proteste e le conseguenti difficoltà per l'ordine pubblico.
Alle leggi comunque bisogna ubbidire pertanto è auspicabile che i disordini cessini e nel modo più pacifico e tranquillo possibile.
Ecco i siti individuati per le discariche
Il decreto per l'emergenza rifiuti
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Il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio. Il provvedimento, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Nel testo è contenuta la nomina del neo sottosegretario Guido Bertolaso e l'elenco delle 10 discariche da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di:
Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) località Norecchie, Savignano Irpino (Av) località Postarza, Serre (Sa) località Macchia Soprana e Valle della Masseria, Andretta (Av) località Pero Spaccone, Terzigno (Na) località Pozzelle e Cava Vitiello, Chiaiano (Na), Caserta località Torrione (Cava Matroianni), Santa Maria La Fossa (Ce) località Ferrandelle | May 23
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Discussione su una buona idea
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una buona idea
Una buona iniziativa del Ministro Gelmini contro il bullismo (articolo postato dal sito www.repubblica.it)
Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini: "Risposta che non sia banale e scontata" Episodi a Trieste, Crema e Salerno. Il Moige: "Non abbassare la guardia"
Nuove violenze nelle scuole il governo lancia la task force
ROMA - Una task force contro il bullismo. Contro il dilagare delle vessazioni e delle violenze nelle aule scolastiche, il neo ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini lancia sul tappeto una proposta che fa discutere e scatena polemiche.
Una misura che vuole essere la risposta alla lunga lista di episodi. Anche oggi si registrano nuove violenze. A Trieste si è saputo di una studentessa di 15 anni che ha tentato di bruciare, con un accendino, i capelli di una professoressa di matematica. La donna, che non ha riportato alcun tipo di ustione o ferita, si è spaventata ed è fuggita nel bagno della scuola. La ragazza è stata sospesa dalle lezioni.
Tre giorni fa a Crema un professore di educazione fisica di un istituto tecnico commerciale ha denunciato un alunno, dopo che il ragazzo gli si era rivolto con pesanti insulti e minacce perché lo esortava a rientrare in classe. Il ragazzo è stato sospeso per tre giorni e il docente lo ha denunciato. Giovedì in una scuola in provincia di Salerno uno studente ha riscaldato una moneta con un accendino e l'ha gettata, rovente, nella camicia del compagno seduto davanti a lui. Per il ragazzo, che ha riportato ustioni di primo grado, è stata stabilita una prognosi di 10 giorni.
Infine Milano. Cinque baby-rapinatori sono stati riconosciuti dalle vittime alle quali avevano rapinato telefoni cellulari e I-pod. Una ventina le vittime, coetanei o ancora più giovani.
A fronte di tutto questo, il ministro Gelmini, ha annunciato l'organizzazione di una task force. Una decisione condivisa dal ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, che l'ha definita un "buon inizio", se accompagnata anche dal racconto di "esempi positivi di questa generazione che sono moltissimi e quotidiani". Mentre per il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, per contrastare il fenomeno del bullismo la famiglia e la scuola "non devono confidare" sulla "risposta esclusiva delle forze di polizia e dell'autorità giudiziaria".
Favorevole la reazione del Moige, il Movimento italiano genitori: "Apprezziamo la task force ministeriale: non bisogna abbassare la guardia davanti a un fenomeno che è spia di una vera e propria emergenza educativa". (23 maggio 2008)
Aggiungiamo che a questa iniziativa sacrosanta potrebbe accompagnarsi anche una azione di educazione e di formazione, svolta in collaborazione con il Ministero, i Docenti, i Genitori e gli Alunni. May 22
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Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
Oggi alla Camera dei Deputati è stato muro contro muro durante la discussione sul cosiddetto emendamento "salva Rete 4" che favorisce ancora una volta l'emittente berlusconiana ai danni di Europa 7.
Le opposizioni, compatte, dall'UDC all'IDV e al PD, hanno praticato l'ostruzionismo e non si esclude che l'approvazione possa slittare a martedì.
Non è un buon inizio per chi voleva avviare un dialogo costruttivo con le forze di minoranza parlamentare!!
Il conflitto di interessi va in onda nell'aula della Camera dei Deputati.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
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conflitto si interesse
Norme salva-Rete4: è ancora conflitto di interessi
C’è tensione tra maggioranza ed opposizione sull'emendamento del governo in materia di frequenze tv al decreto salva-infrazionì, presentato dall'esecutivo Prodi e ora all'esame della Camera. L’Italia dei Valori mercoledì mattina ha inscenato una protesta sotto Montecitorio contro il tentativo del governo di far passare il provvedimento. Dalla piazza Antonio Di Pietro infiamma i toni: «L'emendamento dimostra che il Presidente del Consiglio si fa una legge a suo uso e consumo. Questa volta il governo ha presentato una proposta criminogena per salvare Retequattro. Ancora una volta saranno gli italiani a pagare per Silvio Berlusconi». L'emendamento, dice Di Pietro, punta ad «aggirare la sentenza della Corte di Giustizia europea e quella della Corte Costituzionale italiana, sentenze che danno ragione a Europa 7. Piuttosto che dare immediata esecutività a quella sentenza, come sarebbe avvenuto in qualsiasi Paese democratico, il nostro governo risponde con un emendamento per aggirarla».
Per l’occasione Walter Veltroni annuncia battaglia.«Penso che sia una cosa sbagliata nel merito e nel metodo». Quindi farete un'opposizione dura? chiedono i cronisti e il leader del Pd risponde: «Tutte le cose sbagliate nel merito e nel metodo hanno l'opposizione che si meritano».
L'emendamento, un solo articolo diviso in cinque commi, punta a evitare il deferimento dell'Italia davanti alla Corte di Giustizia di Strasburgo nell'ambito della procedura di infrazione avviata da Bruxelles a ottobre 2006 sulla compatibilità di alcune norme del Testo unico della radiotelevisione e della legge Gasparri con la legislazione Ue.
In particolare, si modifica il sistema delle «licenzè tv», sostituito con un meccanismo di «autorizzazione generale», sufficiente a giustificare il «trading», cioè la compravendita delle frequenze. Il testo stabilisce inoltre che chi ne ha titolo possa continuare a trasmettere fino allo «switch off», cioè al termine previsto per il passaggio definitivo al digitale terrestre (fine 2012). Si accelerano però i tempi per il piano di assegnazione delle frequenze: entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione deve essere definito «il programma di attuazione del piano di assegnazione delle frequenze tv» in digitale, con l'indicazione delle «modalità tecniche» per il passaggio alla nuova tecnologia, delle «aree territoriali» e delle «rispettive scadenze».
In difesa degli interessi del cavaliere si schiera anche la terza carica dello Stato. In apertura di seduta, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha spiegato che sono state ritenuti ammissibili, anche se «in via eccezionale», gli emendamenti anche «non strettamente attinenti alla materia del decreto», varato dal precedente governo, ma dettati dalla «necessità di adempiere a obblighi comunitari».
Il deputato del Pd, già presidente della Rai, Roberto Zaccaria è più diretto: «Tutti si chiedono il perchè dell' urgenza con cui il governo ha inserito in un decreto con caratteristiche di necessità e urgenza, una norma sulla televisione. Il problema non è politico-parlamentare ma ha le sue origini solo nell'andamento nel titolo Mediaset, che ha perso in sei mesi il 19,65% e in un anno ben il 35,45%. Li c'è un problema di necessità e urgenza». «Secondo persone ben informate - ha sottolineato Zaccaria - da quando è aperta la procedura di infrazione nei confronti dell' Italia sulla tv, gli investitori sono cauti negli investimenti sul titolo Mediaset». Per Zaccaria «il governo ha presentato un provvedimento a notte fonda, sul quale nella passata legislatura si è discusso per oltre un anno in commissione e che ora si vuole introdurre con un decreto. Il vero regista della norma è Fedele Confalonieri (presidente Mediaset) che ieri da Cannes ha parlato dell' emendamento quando era ancora sconosciuto a molti dei deputati».
Il provvedimento fa discutere anche all’interno della coalizione di maggioranza. La Lega timidamente frena e con Luciano Dussin dice: «Dato che l'opposizione non ha fatto ostruzionismo con i primi decreti forse sarebbe meglio evitare di andare allo scontro».
L’opposizione si prepara quindi a condurre una dura battaglia parlamentare contro il decreto ma il problema dei provvedimenti pecuniari che potrebbero arrivare da Buxelles rimane. Una delle ipotesi suggerite dal partito democratico è inserire la norma - resa urgente dal possibile deferimento dell'Italia, che secondo Gentiloni rischierebbe multe da 300-400 mila euro al giorno - nella prossima legge comunitaria.
May 17
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Discussione su Non toccate la libera informazione!!
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Non toccate la libera informazione!!
Tg3, il cda Rai compatto: Primo Piano a notte fonda
Il direttore del Tg3, Antonio Di Bella
Giù le mani dal Tg3. Il Consiglio di amministrazione della Rai ha votato all’unanimità il piano di redistribuzione degli spazi informativi sulle tre reti. E a rimetterci, guarda caso, è il Tg3. L’edizione delle 23 e Primo Piano, lo storico programma di approfondimento della testata, vengono fatti fuori senza pietà. Al posto loro si dovrebbe dare spazio all’intrattenimento colto di Serena Dandini, giusto per non far gridare allo scandalo. Un colpo al cerchio e uno alla botte.
La redazione dichiara guerra. E per fare in modo che il comunicato sindacale non venga quasi sentito dai telespettatori, stretto tra le notizie in breve e i saluti di fine tg, ha scelto una forma innovativa: il video-comunicato. Un filmato di pochi minuti in cui si ripercorrono i volti che hanno accompagnato chi prima di andare a letto vuole sentire la voce del Tg3 sui fatti del mondo.
Insomma, il ritorno di Berlusconi al potere sembra aver già fatto sfaceli nel mondo dell’informazione in tv. Nel giro di poco più di due settimane si è aperto il caso Santoro, reo di aver dedicato troppo spazio a Beppe Grillo, il caso Fazio-Travaglio, con tanto di scuse dovute al presidente del Senato Schifani, infine le teste tagliate al Tg3.
«Da ottobre Tg3 e Primo Piano che da 10 anni occupano la seconda serata di Raitre – denuncia il comitato di redazione – saranno spostati a notte fonda». Chiedono «il congelamento del progetto», ma la decisione sembra essere bipartisan, visto che il Cda Rai l’ha votata all’unanimità. «Chiediamo – dicono ancora dal Cdr – di ridiscutere tutti gli spazi informativi della nostra testata, come chiede anche il nostro direttore. Non siamo disposti ad abbandonare i cittadini del servizio pubblico che da sempre ci chiedono nuovi spazi per raccontare i fatti e i misfatti di questo paese. Anche questa è democrazia. Non siamo assolutamente disposti – concludono – a delegare a nessuno il nostro diritto dovere di fare informazione».
Il comunicato si chiude con un «Dateci una mano a difendere il Tg3». Se non ci saranno novità – avevano annunciato i giornalisti già nei giorni scorsi – sono in cantiere tre giorni di sciopero.
Pubblicato il: 16.05.08 Modificato il: 17.05.08 alle ore 8.48 May 15
Una nuova positiva stagione dialogante, quella che si è aperta tra maggioranza e opposizione, tra Berlusconi e Veltroni o un fuoco di paglia destinato a svanire presto?
Per il momento sembrerebbe una cosa seria e finché il dialogo è utile al Paese è bene che ci sia.
L'opposizione, però, deve essere "laica", ma non consociativa e, soprattutto, non deve generare confusione di ruoli.
D'altro canto, è bene che la maggioranza sappia che sta governando il Paese, ma che non ha in mano il Paese!!
Per il dialogo, se son rose fioriranno e noi speriamo che ciò avvenga nell'interesse di tutti!!
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